Epatite C cronica

Esperienze preliminari sull’e cacia della Terapia Complementare Enzimatica (TCE) con Citexivir e altri Integratori biodinamici

Epatite C (un tempo definita “Non-A non-B”) è una malattia del fegato di origine virale che comporta progressivi danni al fegato e può portare alla morte.

Il virus della Epatite C (HCV) può essere trasmesso in seguito a rapporti sessuali oppure per contatto con sangue e/o liquidi biologici (sperma, secrezioni vaginali, latte materno, trasfusioni di sangue) provenienti da paziente infetto. Oltre ai contatti sessuali sono implicati nella trasmissione lo scambio di siringhe nei tossicodipendenti, l’impiego di aghi per tatuaggi e lamette da barba non sterili e, nel personale sanitario, la puntura accidentale con siringhe infette. La gravidanza e il parto di una donna infet- ta mettono inoltre a rischio il nascituro. Non esiste vaccino protettivo contro l’Epatite C (a differenza dell’Epatite B) e una prima infezione da virus dell’Epatite C non immunizza contro successive infezioni, come invece è dimostrato nel caso dell’Epatite B, la prevenzione da comportamenti a rischio diventa quindi di fondamentale importanza (rapporti sessuali non protetti, scambio di siringhe, foratura della pelle e tatuaggi con strumen- ti non monouso sterili, utilizzo di lamette da barba, spazzolini da denti, forbicine per le unghie, ecc.).

SEGNI E SINTOMI

Spesso l’esordio della malattia è asinto- matico o con segni e sintomi lievi:

  • Nausea/vomito
  • Affaticamento
  • Alterazioni della temperatura e brividi
  • Urine scure
  • Feci chiare
  • Colorazione gialla di occhi e pelle (ittero)
  • Dolore riferito al anco destro, che può anche diffondersi nella schiena

In alcuni casi la malattia guarisce per effetto delle difese immunitarie ma il 50-80% degli infettati diventa nel giro di sei mesi “portatore”: fra questi il 50-70% svilupperà un’Epatite attiva cronica, con rischio di cirrosi, insufficienza epatica e cancro del fegato. L’Epatite C può essere diagnosticata con esami del sangue che determinano la presenza di anticorpi contro il virus dell’Epatite C e contro le particelle virali.

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