La doccia enzimatica in Masso-Idroterapia

La sinergia con preparati biodinamici

L’acqua è la sostanza più diffusa sul nostro pianeta ricoprendo sette decimi della superficie terrestre. Di solito pensiamo all’acqua come a un semplice mezzo per dissetarci, senza considerare che la sete è stimolo tardivo e che il corpo umano, costituito mediamente da acqua per il 65% (massima alla nascita, progressivamente decrescente nell’invecchiamento), ne ha assoluta necessità per il buon funzionamento cellulare e quindi per l’omeostasi dell’intero organismo.

La stessa comparsa della Vita sulla Terra non sarebbe stata possibile senza questa materia dalle fondamentali caratteristiche molecolari e il valore vitale dell’acqua ha indotto l’uomo, da sempre, ad attribuirle anche profondi signi cati spirituali e simbolici: dalla Bibbia ai libri sacri indiani, alla mitologia assirobabilonese, ai libri storici dell’Estremo Oriente e alla mitologia germanica, greca e romana, l’Acqua acquista anche significato cosmogonico: Afrodite, la dea greca dell’amore, nasce dalla spuma delle onde marine e nel mare si sviluppano miti come quello del profeta Giona, in una sequenza di fatti che simboleggiano morte e resurrezione.
Una forma di cura tra le più antiche e maggiormente diffuse nelle varie culture è l’Idroterapia, che si serve di speci che acque, per uso idropinico (cioè tramite assunzione alimentare) o balneoterapico, per raggiungere scopi curativi. In particolare la Balneoterapia (immersione parziale o totale in acqua di parti del corpo alla temperatura di 36-38 gradi), comprende tutti i tipi di trattamenti che usano l’acqua come strumento terapeutico. La Balneoterapia viene utilizzata come valido supporto nella cura di malattie prevalentemente dell’apparato locomotore e cardio-vascolare, oltre che del derma e del sottocutaneo. La Balneoterapia sfrutta i benefici del connubio tra acqua, sali, anidride carbonica e legami di azoto; l’acqua attiva i recettori delle estremità nervose, mediante sollecitazioni di calore e pressione che vanno ad agire sui vasi sanguigni. Un ciclo completo di Balneoterapia prevede 10-15 bagni circa, con frequenza giornaliera, per una ventina di minuti; in seguito, per accelerare la reazione, il paziente va fatto sdraiare su un lettino avvolto in coperte per un’ulteriore ventina di minuti. Presso i centri termali più all’avanguardia, la Balneoterapia è abbinata ad altri due trattamenti complementari, l’Idroterapia e la Talassoterapia, che si fonda sull’azione curativa delle acque marine o fossili. I minerali presenti nelle acque utilizzate nei trattamenti balneoterapici stimolano il metabolismo e la microcircolazione sanguigna del derma; ossigenano i tessuti, favorendo rilassamento e toni cazione muscolare. La formulazione di acqua arricchita con substrati citoenzimatici biodinamici (“Acqua enzimatica”) rappresenta la più recente evoluzione del concetto di Balneoterapia, svincolandone l’utilizzo dalla esclusiva applicazione termale.

PELLE, SISTEMA NERVOSO E DOCCIA ENZIMATICA

La Masso-Idroterapia riguarda classicamente l’area reumatologica e riabilitativa, dove massaggio e utilizzo di acqua o fango hanno profonde radici: recenti acquisizioni circa la possibilità di modulare attreverso il contatto cutaneo una più generale risposta sistemica, aprono peraltro ad una potenzialità multisettoriale svincolata dall’ambiente termale, delineando interessanti orizzonti finalizzati alla salute e al benessere dei pazienti. Pelle e Sistema Nervoso hanno la stessa derivazione embriologica (il foglietto chiamato “ectoderma”, nella vita intrauterina), la pelle è ricca di terminazioni nervose che forniscono informazioni al cervello attraverso stimoli elettrici e messaggeri chimici (ormoni, neuropeptidi). La pelle non è, quindi, solo una barriera protettiva, ma una autentica centrale di raccolta ed invio di informazioni: ne deriva che stimolando correttamente l’epidermide si può agire indirettamente sulla stessa biochimica cerebrale, con implicazioni evidenti sullo stato di benessere.
Partendo da queste premesse A.Na.M. (Associazione Nazionale Massoterapisti, Massaggiatori e Operatori sportivi) ha elaborato un protocollo che prevede, durante i cicli di Massoterapia, il quotidiano ricorso ad una “doccia enzimatica” consistente, al termine della doccia serale, nel cospargersi il corpo con acqua enzimatica tiepida, mantenerla sulla pelle per un paio di minuti e suc- cessivamente procedere al risciacquo. La preparazione di un litro di “acqua enzimatica”, sufficiente per l’uso quotidiano, è la seguente: riempire una bottiglia da litro con acqua tiepida, toglierne quanto basta per aggiungere 50 ml di Citozym e uno stick di Propulzym, agitare e tenere nella doccia per l’uso come sopra indicato. I componenti bioattivi di questi preparati, di origine naturale, sono di fatto substrati immediatamente riconoscibili dagli enzimi, in grado di riattivarne le funzioni a volte compromesse da stati tossici (è quasi immediata e visibile attraverso un cambiamento di colore della pelle, espressione di una migliorata circolazione microcapillare, la loro attività dopo applicazione topica). E’ stato rilevato un costante effetto di rilassamento e di facilitazione del sonno e una “preparazione” muscolare, probabilmente indotta da meccanismi nervosi riflessi, particolarmente idonea alla seduta massoterapica del giorno successivo, che si conclude con applicazione di una crema biodinamica sinergica con la doccia enzimatica stessa (Athletic Fresh). Il ciclo massoterapico è accompagnato dalla assunzione di preparati biodinamici citoenzimatici secondo il protocollo detox, che A.Na.M. consiglia, ciclicamente, non solo agli sportivi.

 

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