Pubblicazioni e Ricerche universitarie – Archivio

 

APPLICAZIONE
ULCERE DA PRESSIONE
TITOLOTherapeutic Potential of a Biodynamic Supplement on Skin Pressure Ulcers: A Randomized Clinical Study
ITAPotenziale terapeutico di un integratore biodinamico sulle ulcere cutanee da pressione: uno studio clinico randomizzato
RIVISTABiomedicines (MDP)
DATA PUBBLICAZIONE22/08/2024
INDICIZZATAPubMed:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34287336/
 ulcere da pressione PUBMED
 ABSTRACT

Le ulcere da pressione (UP) rappresentano una condizione debilitante e spesso dolorosa. Si manifestano come lesioni localizzate della cute e/o dei tessuti sottostanti e sono frequenti negli anziani, nei soggetti con ridotta mobilità, nei pazienti diabetici, con patologie vascolari o malnutrizione, così come in coloro che necessitano di cure intensive o palliative. La prevenzione e il trattamento delle UP prevedono strategie volte a ottimizzare l’idratazione, la circolazione e lo stato nutrizionale. La nutrizione svolge un ruolo fondamentale nella gestione delle ulcere da pressione, poiché la guarigione delle ferite richiede un adeguato apporto di macronutrienti e micronutrienti.
Le evidenze relative all’efficacia della “Terapia Enzimatica Complementare” anche in ambito vulnologico hanno motivato il presente studio, finalizzato a valutare l’attività di un integratore alimentare biodinamico (Citozym®), ricco di carboidrati, vitamine, amilasi e lattasi, e caratterizzato da una marcata attività antiossidante. In pazienti affetti da UP, la somministrazione di Citozym® per via topica e/o sistemica — in particolare mediante l’impiego combinato di entrambe — ha determinato una significativa riduzione delle lesioni da decubito e, in numerosi casi, una completa guarigione. Inoltre, è stata osservata una minore incidenza di effetti collaterali rispetto alle terapie convenzionali.
I risultati ottenuti, confermati da diversi test e riconosciuti dalla comunità scientifica, suggeriscono che il trattamento con Citozym® potrebbe rappresentare una nuova ed efficace strategia terapeutica per la gestione delle ulcere da pressione.

DOCUMENTIUlcere Pressione finale UNIROMA_03-03-2024.pdf
Ulcere Pressione PUB Biomedicines_22-08-2024.pdf
Ulcere Pressione UNIROMA PREPRINT_30-04-2024.pdf

 

APPLICAZIONE
SCLEROSI MULTIPLA
TITOLOReduction in Fatigue Symptoms Following the Administration of Nutritional Supplements in Patients with Multiple Sclerosis
ITARiduzione dei sintomi di fatica in seguito alla somministrazione di integratori nutrizionali in pazienti con sclerosi multipla
RIVISTAMedical Science (MDP)
DATA PUBBLICAZIONE20/07/2021
INDICIZZATAPubMed:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34287336/
 
ABSTRACT

Nonostante i recenti progressi nei farmaci immunomodulatori, le terapie farmacologiche si sono dimostrate inefficaci nelle forme gravi di sclerosi multipla (SM), incluse la SM secondariamente progressiva. Attualmente, l’efficacia degli interventi terapeutici è principalmente orientata al miglioramento dei sintomi, con l’obiettivo di incrementare la qualità di vita (QOL) del paziente. Tra i trattamenti complementari, la nutrizione è considerata un fattore determinante per il controllo dei sintomi e il miglioramento del benessere dei pazienti con SM. Sebbene non esistano diete specifiche associate alla SM, negli ultimi anni è stato studiato l’impatto della dieta e degli integratori alimentari sull’evoluzione delle forme progressive della malattia.

La fatica rappresenta uno dei sintomi più comuni e invalidanti riportati dai pazienti con SM. Nel Multiple Sclerosis Council for Clinical Practice Guidelines (MSCCPG, 1998), la fatica è definita come una “mancanza soggettiva di energia fisica e/o mentale percepita dall’individuo come interferente con le attività abituali e desiderate”. Il presente studio aveva l’obiettivo di confrontare il funzionamento psicometrico della Fatigue Severity Scale (FSS) e della Modified Fatigue Impact Scale (MFIS) nel nostro campione di persone con SM. In particolare, durante un trattamento cronico, è stata valutata la variazione di questi due parametri in seguito alla somministrazione di due integratori alimentari ricchi di vitamine (Citozym® ed Ergozym®).

L’impatto di tali supplementi nutrizionali ha evidenziato differenze nei parametri antiossidanti e antinfiammatori tra i volontari del gruppo di trattamento, con un conseguente miglioramento della fatica. In conclusione, i risultati ottenuti confermano l’efficacia delle terapie nutrizionali complementari, valutate essenzialmente sulla base di biomarcatori ematologici, attraverso le quali è possibile intervenire sulla disabilità e migliorare la qualità di vita dei pazienti con SM.

DOCUMENTISclerosi Multipla UNIROMA_11-08-2020.pdf
Sclerosi Multipla PUB Med Sci_20-07-2021.pdf

 

APPLICAZIONE
CARCINOMA POLMONARE
TITOLOOral nutritional supplement prevents weight loss and reduces side effects in patients in advanced lung cancer chemotherapy
ITA

Integratore alimentare orale previene la perdita di peso e riduce gli effetti collaterali nei pazienti in chemioterapia per cancro ai polmoni avanzato  

RIVISTAAmino Acids (Springer Nature Link)
https://link.springer.com/article/10.1007/s00726-020-02822-7
DATA PUBBLICAZIONE03/2020
INDICIZZATA

PubMed:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32034492/

 
ABSTRACT

La perdita di peso nei pazienti oncologici è determinata dalla cachessia neoplastica e dalla nausea e dal vomito indotti dalla chemioterapia. I recenti sviluppi nei farmaci antiemetici hanno migliorato in modo significativo nausea e vomito, ma tali interventi non hanno ridotto la perdita di peso né altri effetti collaterali più gravi della chemioterapia, quali anoressia, astenia, tosse, dispnea, emottisi e dolore. Il presente studio aveva l’obiettivo di indagare gli effetti di un intervento nutrizionale mediante un integratore alimentare durante la chemioterapia in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) avanzato e non squamoso.

I pazienti hanno ricevuto una consulenza nutrizionale personalizzata da un dietista qualificato e un’integrazione orale con Texidrofolico® per 90 giorni. Il peso corporeo e gli effetti collaterali sopra menzionati sono stati valutati al basale e dopo 90 giorni di intervento. Per valutare gli effetti dell’integratore, sono stati retrospettivamente arruolati 30 pazienti come controlli, confrontando la variazione del peso corporeo e degli effetti collaterali della chemioterapia con quanto osservato in 30 pazienti trattati con Texidrofolico®.

Dopo 90 giorni di integrazione orale con Texidrofolico®, i pazienti sottoposti a chemioterapia citotossica hanno mostrato un miglioramento della qualità di vita e una perdita di peso e di BMI non significativa rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, il numero di pazienti trattati con Texidrofolico® che hanno mantenuto o aumentato il peso corporeo dopo 90 giorni di trattamento è risultato significativamente superiore rispetto al gruppo di controllo.

Gli effetti del trattamento con l’integratore alimentare sono stati analizzati anche dal punto di vista metabolico. È stato possibile osservare una riduzione delle poliamine plasmatiche, uno dei marker noti della crescita tumorale, dopo il trattamento. Viene discussa una possibile relazione tra queste ammine biogene e il ciclo dei folati.

In conclusione, un intervento nutrizionale precoce e intensivo con integrazione orale di Texidrofolico® durante la chemioterapia nei pazienti con NSCLC contribuisce a prevenire la perdita di peso ed è associato a un miglioramento della qualità di vita.

DOCUMENTICarcinoma Polmonare UNIROMA_07-11-2018.pdf
Carcinoma Polmonare_PUB Amino Acids 2020.pdf

 

APPLICAZIONE
COVID 19
TITOLOBeneficial Effects of Oral Administration of a Nutritional Supplement in Asymptomatic and Symptomatic COVID-19 Patients
ITA

Effetti benefici della somministrazione orale di un integratore alimentare in pazienti COVID-19 asintomatici e sintomatici

RIVISTAJournal of Food and Nutrition Sciences  (Science PG)
www.sciencepublishinggroup.com/article/10.11648/j.jfns.20210902.12
DATA PUBBLICAZIONE17/03/2021
 
ABSTRACTCon il perdurare della pandemia da coronavirus 2019 (COVID 19), emerge l’urgente necessità di identificare predittori clinici e laboratoristici utili a individuare la progressione verso forme gravi e potenzialmente fatali della malattia. In questo studio, abbiamo valutato la potenziale capacità di un integratore nutrizionale di normalizzare specifici biomarcatori ematologici, biochimici e immunologici in pazienti con e senza sintomi di COVID 19. I micronutrienti, quali vitamine e minerali essenziali, influenzano e supportano ogni fase della risposta immunitaria.
L’indagine è stata condotta somministrando ai pazienti arruolati un integratore alimentare ricco di calciferolo (vitamina D3), acido ascorbico (vitamina C), acido folico (vitamina B9) e acido pantotenico (vitamina B5) per un periodo di 120 giorni, tutti elementi fondamentali per un corretto funzionamento dei processi enzimatici fisiologici. I risultati ottenuti appaiono promettenti dal punto di vista dell’approccio sperimentale adottato. In particolare, la somministrazione programmata dell’integratore ricco di micronutrienti a pazienti asintomatici o con forme lievi moderate di COVID 19 ha determinato, in generale, la normalizzazione dei valori di alcuni parametri biochimici e immunologici critici risultati alterati.
Questo approccio nutrizionale, pur non risolvendo la malattia e non rappresentando quindi una cura, può contribuire a migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da COVID 19.
DOCUMENTICovid 19 UNIROMA_2020.pdf
Covid 19 PUB Science PG_17-03-2021.pdf

 

APPLICAZIONE
METABOLISMO CELLULE TUMORALI (RICERCA MOLECOLARE)
TITOLOEffect of a Novel Dietary Supplement on Cancer Cells Metabolism
ITA

Effetto di un nuovo integratore alimentare sul metabolismo delle cellule tumorali

RIVISTAInternational Journal of Tumor Therapy (Scientific & Academic Publishing)
http://article.sapub.org/10.5923.j.ijtt.20190801.03.html
DATA PUBBLICAZIONE2019
 
ABSTRACT

L’area di ricerca che attualmente sta ricevendo particolare attenzione è lo studio approfondito del metabolismo delle cellule tumorali. Lo scopo di tali indagini non è esclusivamente l’identificazione di nuove terapie antitumorali, ma anche il miglioramento della qualità di vita dei pazienti. Molti pazienti oncologici soffrono infatti di una sindrome da deperimento muscolare nota come cachessia. La cachessia correlata al cancro compromette la qualità di vita e la risposta alle terapie, aumentando morbilità e mortalità.
I dati presentati in questo rapporto sono stati raccolti per affrontare i disturbi causati dalle terapie mirate a ridurre la crescita tumorale. Il metabolismo dei carboidrati rappresenta la principale via cellulare deputata alla produzione di energia e dei precursori necessari alla biosintesi delle macromolecole. Il metabolismo del glucosio nelle cellule neoplastiche risulta notevolmente diverso rispetto a quello delle cellule normali.
L’obiettivo di questa ricerca è stato indagare gli effetti, sul metabolismo energetico di cellule normali e neoplastiche, dei diversi componenti dell’integratore alimentare Texidrofolico (TXF), che agiscono sui complessi enzimatici cellulari. Il trattamento delle cellule tumorali HepG2 con TXF riduce il consumo di glucosio e rallenta la conversione del piruvato in lattato, attraverso un’inibizione indiretta della lattato-deidrogenasi (LDH) dovuta al blocco della rigenerazione di NAD+ da NADH. Queste attività inibiscono la glicolisi, con conseguente riduzione della resa energetica, evidenziata da un aumento del rapporto ADP/ATP.
Al contrario, nelle cellule normali MEF trattate con TXF, il rapporto ADP/ATP risulta inferiore rispetto alle cellule di controllo non trattate, indicando una maggiore disponibilità energetica. Gli effetti osservati sembrano essere attribuibili alla presenza di due componenti attivi nel TXF: acido folico e piruvato. Il calciferolo, che esercita un’influenza minore sul consumo di glucosio, mostra invece una certa inibizione dell’attività reduttasica della LDH.

DOCUMENTIMolecole Anticancro UNIROMA_08-10-2018.pdf
Metabolismo Cellule Tumorali PUB SAP_2019.pdf

 

APPLICAZIONE
CARCINOMA PROSTATICO
TITOLOCorrelations Between Administration of Food Supplements with Marked Antioxidant Properties and Clinical Parameters in Patients with Prostate Carcinoma
ITA

Correlazioni tra la somministrazione di integratori alimentari con spiccate proprietà antiossidanti e parametri clinici in pazienti affetti da carcinoma prostatico

RIVISTAInternational Journal of Clinical Oncology and Cancer Research – Science PG
https://www.sciencepublishinggroup.com/article/10.11648/j.ijcocr.20180302.11
DATA PUBBLICAZIONE10/05/2018
 
ABSTRACTDiversi studi indicano che un elevato stress ossidativo è associato a numerose patologie degenerative, inclusi i tumori. I livelli elevati di radicali liberi presenti in molti pazienti derivano da una carenza cronica di antiossidanti, causata da un’alimentazione sempre più povera e artificiale. Lo studio presentato in questa ricerca, condotto su 50 volontari di sesso maschile affetti da Carcinoma Prostatico (PCa) in diversi stadi di sviluppo e in trattamento attivo, ha mostrato che l’assunzione quotidiana degli antiossidanti contenuti in due integratori alimentari, Citozym (CIZ) e Propulzym (PRZ), induce un significativo aumento del rapporto PSA libero/totale e una riduzione di vari parametri clinici correlati al PCa. Questo risultato suggerisce un potenziale rallentamento della progressione della malattia.
Lo studio è stato pianificato sulla base di un recente trial preliminare che aveva evidenziato l’attività positiva di CIZ in un modello di ipertrofia prostatica benigna. Sono attualmente in corso studi volti a identificare i componenti presenti in questi integratori in grado di influenzare i segnali biochimici alla base della capacità del PCa di progredire. Ciò non significa che l’assunzione di antiossidanti rappresenti una cura per il PCa, ma che un elevato stress ossidativo non diagnosticato — e difficilmente corretto dagli approcci oncologici standard — contribuisce all’evoluzione della malattia tumorale. In altre parole, l’oncologia attuale si concentra correttamente sulla riduzione della massa tumorale, ma non interviene sul contesto biologico che l’ha generata. Questo spiega l’elevata incidenza di recidive.
DOCUMENTICarcinoma Prostatico UNIROMA_2018.pdf
Carcinoma Prostatico PUB Science PG_10-05-2018.pdf

 

APPLICAZIONE
CARCINOMA EPATICO – ORGANOCOLTURA (2)
TITOLO

Perfusion of Multiple Micronutrients Supplement of HCC-Invaded Human Liver Reduces Oxidative Stress and Proliferation of Cancer Cells

ITA

Micronutrienti multipli utilizzati nella perfusione di espianti di fegato umano invaso da epatocarcinoma (HCC) riducono la proliferazione delle cellule tumorali, inibendo lo stress ossidativo  

RIVISTACancer Research Journal (Science PG)
https://www.sciencepublishinggroup.com/article/10.11648/j.crj.20160405.11
DATA PUBBLICAZIONE21/09/2016
 
ABSTRACTLa somministrazione dell’agente chemioterapico mediante perfusione d’organo risulta più efficace rispetto alla somministrazione sistemica. In questo modo, il farmaco attivo raggiunge il tumore a concentrazioni più elevate, mentre i tessuti sani vengono risparmiati da danni maggiori. La perfusione di diverse aree corporee rappresenta un obiettivo recente della ricerca sperimentale e clinica. Le neoplasie maligne a esito fatale osservate nell’uomo si localizzano prevalentemente nella regione addominale; pertanto, lo sviluppo di una tecnica clinicamente applicabile per la perfusione di quest’area è auspicabile. Questo rapporto descrive gli studi di laboratorio condotti per sviluppare una tecnica di perfusione epatica finalizzata alla chemioterapia.
I risultati ottenuti hanno permesso di evidenziare che la potenziale attività anticancro di Citozym, un integratore di micronutrienti, è probabilmente riconducibile all’inibizione dello stress ossidativo. Questo lavoro rappresenta una prima evidenza del possibile meccanismo attraverso cui Citozym esercita la sua attività antineoplastica.
DOCUMENTICarcinoma Epatico Organocoltura 2 UNIROMA_07-03-2016.pdf
Carcinoma Epatico Organocoltura 2 PUB Science PG_21-09-2016.pdf

 

APPLICAZIONE
CARCINOMA EPATICO – ORGANOCOLTURA (1)
TITOLOOrgan Culture Model of Liver for the Study of Cancer Treatment for Hepatocellular Carcinoma
ITA

Modello di coltura organica del fegato per lo studio del trattamento del carcinoma epatocellulare

RIVISTACancer Research Journal – Science PG
www.sciencepublishinggroup.com/article/10.11648/j.crj.20160402.13
DATA PUBBLICAZIONE16/03/2016
 
ABSTRACTIl fegato, il più grande organo del corpo umano, è un organo multifunzionale dotato di numerose attività metaboliche e svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi e nella sopravvivenza dell’organismo. Sebbene il fegato possieda una notevole capacità rigenerativa e di recupero, i danni causati da patologie croniche, come tumori o infezioni virali, possono condurre a una perdita permanente della funzione epatica. Gli studi sui meccanismi delle malattie epatiche si sono concentrati sulla selezione di tecniche di coltura cellulare e tissutale, incluse strategie basate su modelli in vitro. La coltura d’organo rappresenta uno strumento promettente per lo studio delle patologie epatiche, poiché consente di riprodurre la complessità del microambiente in vivo attraverso un modello tridimensionale di tessuto epatico umano. Tali modelli permettono un’analisi più accurata delle funzioni specifiche del fegato.
In questo contesto, abbiamo analizzato lo sviluppo di un epatocarcinoma ottenuto mediante inoculo di una linea cellulare murina di epatocarcinoma, Hepa 1/A1s, nel fegato di 10 topi della linea C57BL/6. Dopo 20 giorni dall’inoculazione, la porzione di fegato invasa dal tumore è stata prelevata dagli animali e posta in coltura. Un gruppo di 5 espianti epatici è stato utilizzato come controllo, mentre altri 5 espianti sono stati coltivati per 4 settimane in un terreno completo contenente il 10% di Citozym, un integratore alimentare noto per le sue proprietà antiossidanti. I lobi epatici invasi dal tumore e trattati con Citozym hanno mostrato una chiara riduzione del peso e del volume delle masse tumorali rispetto agli espianti di controllo.
DOCUMENTICarcinoma Epatico Organocoltura 1 PUB Science PG_16-03-2016.pdf

 

APPLICAZIONE
EPATITE C CRONICA (HCV)
TITOLOEffect of Oral Administration of Dietary Antioxidant Supplements in Patients with Chronic Hepatitis C
ITA

Effetti della somministrazione orale di integratori alimentari antiossidanti in pazienti con epatite C cronica

RIVISTAAmerican Journal of Clinical and Experimental Medicine (Science PG)
https://sciencepg.com/article/10.11648/j.ajcem.20150304.12
DATA PUBBLICAZIONE06/06/2015
 
ABSTRACTIn uno studio clinico prospettico, randomizzato e in singolo cieco, abbiamo confrontato pazienti con epatite C cronica (CHC) trattati per via orale con saccarosio diluito in acqua (1:2) due volte al giorno per 56 giorni (gruppo di controllo) con pazienti trattati per via orale con quattro integratori alimentari antiossidanti ricchi di vitamine B5, B9, C, D, acidi citrico, piruvico e tartarico e carboidrati (CCEP: Citexivir, Citozym, Ergozym Plus e Propulzym). L’efficacia del trattamento è stata valutata una volta alla settimana per 8 settimane monitorando le variazioni delle attività delle alanina-aminotransferasi (ALT), aspartato aminotransferasi (AST) e gamma glutamil transferasi (GGT) circolanti, utilizzate come marker di danno epatico. Dopo 84 giorni di trattamento, il titolo virale è stato valutato mediante HCV RNA e confrontato con i livelli di anti C100 3. La sicurezza e la tollerabilità del trattamento sono state valutate sulla base degli eventi avversi clinici e dei risultati degli esami di laboratorio. I dati sperimentali ottenuti hanno mostrato che il trattamento orale dei pazienti affetti da infezione da HCV di genotipo 1 con CCEP ha influenzato in modo marcato i valori dei tre marker enzimatici della malattia epatica. I dati presentati hanno inoltre evidenziato una riduzione della replicazione virale, come dimostrato dai livelli di HCV RNA. Come riportato da altri autori, abbiamo confermato la scarsa affidabilità della ricerca degli anti C100 3. Questa ricerca non intende proporre il trattamento descritto come terapia per l’infezione da HCV, ma i dati ottenuti suggeriscono la possibile somministrazione di un integratore alimentare come CCEP a supporto della terapia farmacologica ufficiale della CHC nell’ambito della gestione nutrizionale dei pazienti HCV positivi.
DOCUMENTIEpatite C Cronica HCV UNIROMA_14-10-2014.pdf
Epatite C Cronica HCV PUB Science PG_17-05-2015.pdf

 

APPLICAZIONE
SCLEROSI MULTIPLA (ENCEFALOMIELITE)
TITOLOMultiple Sclerosis: Effect of Oral Administration of an Antioxidant Dietary Supplement in C57BL6/N Induced Model of Experimental Autoimmune Encephalomyelitis
ITA

Sclerosi multipla: effetto della somministrazione orale di un integratore alimentare antiossidante in un modello di encefalomielite autoimmune sperimentale indotta in C57BL6/N.

RIVISTAAmerican Journal of Clinical and Experimental Medicine (Science PG)
https://www.sciencepg.com/article/10.11648/10006882
DATA PUBBLICAZIONE18/04/2015
 
ABSTRACTNella patogenesi delle malattie demielinizzanti, inclusa la sclerosi multipla (SM), un ruolo rilevante è svolto dallo stress ossidativo. L’aumento del fabbisogno energetico durante la rimielinizzazione degli assoni, insieme al malfunzionamento mitocondriale, rappresenta una delle cause della degenerazione assonale e della disabilità nella SM. In presenza di patologie neurologiche come la SM, gli F2 isoprostani risultano presenti in concentrazioni più elevate.
In questo contesto, abbiamo analizzato i livelli di F2 isoprostani nel plasma e nel liquido cerebrospinale di topi C57BL6/N con encefalomielite autoimmune sperimentale (EAE) indotta, trattati per via orale con due diverse concentrazioni di Citozym, un integratore alimentare con evidenti proprietà antiossidanti. Rispetto al gruppo di controllo, i topi EAE trattati con Citozym presentavano livelli significativamente inferiori di F2 isoprostani sia nel plasma sia nel liquido cerebrospinale. Inoltre, secondo le linee guida IACUC, il trattamento con Citozym a concentrazioni più elevate ha ridotto in modo marcato i segni neurologici dell’EAE indotta.
DOCUMENTISclerosi Multipla (Encefalomielite) PUB Science PG_18-04-2015.pdf

 

APPLICAZIONE
CARCINOMA MAMMARIO
TITOLO

Antiproliferative Activity of a Dietary Supplement on Estrogen Receptor Positive and Negative Human Breast Adenocarcinoma Cell Lines

ITA

Attività antiproliferativa di un integratore alimentare su linee cellulari di adenocarcinoma mammario umano positive e negative al recettore degli estrogeni

RIVISTACancer Research Journal (Science PG)
https://sciencepg.com/article/10.11648/6004367
DATA PUBBLICAZIONE30/03/2014
 
ABSTRACTUn integratore alimentare commerciale denominato Citozym (CIZ) è stato testato per valutarne l’attività antiproliferativa su cellule di carcinoma mammario umano MCF 7 positive al recettore degli estrogeni (ER) e BT 20 negative al recettore degli estrogeni, mediante due esperimenti indipendenti utilizzando il saggio SRB. Una concentrazione di CIZ pari a 100 mg/mL ha mostrato la più potente attività antiproliferativa sulle cellule, rientrando in un potenziale range di interesse per ulteriori studi relativi a terapie per tumori mammari insensibili agli estrogeni.
DOCUMENTICarcinoma Mammario PUB Science PG_30-03-2014.pdf

 

APPLICAZIONE
PLACCHE CAROTIDEE
TITOLO

Regression of Carotid Plaques in Individuals at Low-to-intermediate Cardiovascular Risk Treated with Citozym and Propulzym

ITA

Regressione delle placche carotidee in soggetti a rischio cardiovascolare basso-intermedio trattati con Citozym e Propulzym

RIVISTA

European Journal of Preventive Medicine -(Science PG)
https://www.sciencepublishinggroup.com/article/10.11648/j.ejpm.20140203.12

DATA PUBBLICAZIONE20/07/2014
 
ABSTRACTUn trial prospettico è stato condotto per valutare la regressione della placca coronarica dopo circa 5 mesi di trattamento con due integratori alimentari, Citozym e Propulzym. I segmenti coronarici contenenti la placca più compromessa di 20 pazienti selezionati sono stati analizzati mediante ecografia carotidea (CDUS). I criteri di inclusione erano i seguenti: 20 soggetti (10 nel gruppo di controllo e 10 nel gruppo di trattamento) di età compresa tra 54 e 74 anni, con diagnosi chiara di placca carotidea e una percentuale di stenosi non inferiore al 40% e non superiore al 70%.
I dati ottenuti hanno mostrato un’ampia variabilità interindividuale, con una riduzione della placca compresa tra il 4% e il 27%. È interessante notare che in un paziente la riduzione della placca ha raggiunto un valore di circa il 27%, osservabile tramite esame ecografico. Poiché è noto che la morfologia e la stabilità della placca carotidea rappresentano uno dei fattori più importanti nella definizione del rischio cardiovascolare, i nostri risultati preliminari suggeriscono la possibilità di un trattamento non invasivo della placca carotidea.
DOCUMENTI

Placche Carotidee UNIROMA_13-12-2013.pdf
Placche Carotidee PUB Science PG_20-07-2014.pdf

 

APPLICAZIONE
IPERPLASIA PROSTATICA
TITOLO

Preventive Effects of A Mixture of Micronutrients with Antioxida-tive Properties on Experimentally Induced Prostate Hyperplasia

ITA

Effetti preventivi di una miscela di micronutrienti con proprietà antiossidanti sull’iperplasia prostatica indotta sperimentalmente

RIVISTA

American Journal of Life Sciences (Science PG)
https://www.sciencepublishinggroup.com/article/10.11648/j.ajls.20130101.14

DATA PUBBLICAZIONE

20/02/2013

 
ABSTRACTUna miscela di antiossidanti presente in un integratore alimentare commerciale chiamato Citozym (CIZ) ha mostrato una capacità preventiva sull’iperplasia prostatica sperimentale indotta da propionato di testosterone (TP) in topi C57BL6/N. I trattamenti con CIZ sono stati somministrati per via orale e iniziati 10 giorni prima dell’induzione dell’iperplasia prostatica. Il TP ha aumentato in modo significativo le dimensioni della prostata e il rapporto peso/prostata, e tale incremento è stato significativamente inibito nei topi trattati con CIZ rispetto ai controlli positivi, in maniera dose dipendente. Concludiamo che CIZ può prevenire l’iperplasia prostatica indotta da TP e potrebbe quindi risultare utile nella gestione dell’iperplasia prostatica benigna.
DOCUMENTIIperplasia Prostatica UNIROMA_16-08-2012.pdf
Iperplasia Prostatica PUB Science PG_20-02-2013.pdf

 

APPLICAZIONE
STEATOSI EPATICA E STATOEPATITE NON ALCOLICA
TITOLO

The Influence of Preventive Multiple Micronutrients Supplementation on Liver Steatosis in High-cholesterol Fed C57BL6/N Mice

ITA

Influenza dell’integrazione preventiva di micronutrienti multipli sulla steatosi epatica in C57BL6/N alimentati con una dieta ricca di colesterolo

RIVISTAAmerican Journal of Life Sciences (Science PG)
https://www.sciencepublishinggroup.com/article/10.11648/j.ajls.20130102.16
DATA PUBBLICAZIONE30/05/2013
INDICIZZATAResearchgate:
https://www.researchgate.net/publication/274990459_
 
ABSTRACTLo sviluppo della steatosi epatica è stato ottenuto dopo una dieta ad alto contenuto di colesterolo (HCD) in C57BL6/N. Sono stati preliminarmente trattati per 10 giorni con micronutrienti multipli contenuti in un integratore alimentare commerciale chiamato Citozym (CIZ) e successivamente, per 40 giorni, con CIZ in associazione a HCD, al fine di confrontare l’effetto protettivo dei composti utilizzati sul metabolismo epatico e sulla steatosi metabolica. Al termine degli esperimenti, i fegati sono stati dissezionati per le analisi istologiche. Le concentrazioni plasmatiche di colesterolo totale (TCH), triacilgliceroli (TAG), aspartato aminotransferasi (AST) e alanina aminotransferasi (ALT) sono risultate significativamente più elevate in tutti i topi alimentati con HCD. Questi dati supportano un modello lipotossico di steatosi epatica mediata dal colesterolo. Abbiamo riscontrato che la somministrazione di CIZ nel modello murino di steatosi indotta da HCD ha ridotto in modo significativo i livelli plasmatici di TCH, TAG, ALT e AST, insieme a una diminuzione dell’accumulo di grasso e dell’infiammazione epatica. Questi risultati suggeriscono che un trattamento preventivo e continuativo con CIZ esercita un effetto protettivo contro la steatosi epatica metabolica.
DOCUMENTISteatosi Epatica UNIROMA_04-07-2012.pdf
Steatosi Epatica PUB Science PG_30-05-2013.pdf

in

 

APPLICAZIONE
RIDUZIONE ALCOL E CITOETHYL
TITOLOReduction of Breath Alcohol Levels in Healthy Subjects by Citoethyl
ITA

Riduzione dei livelli di alcol nell’alito in soggetti sani mediante Citoethyl

RIVISTA

International Journal of Nutrition and Food Sciences (Science PG)
https://sciencepublishinggroup.com/article/10.11648/j.ijnfs.20130204.16

DATA PUBBLICAZIONE

20/06/2013

 
ABSTRACTLo sviluppo del livello alcolemico nel sangue rappresenta un problema non solo per la salute, ma anche per la sicurezza dei conducenti durante la guida. La ricerca di integratori alimentari in grado di ridurre il tasso alcolemico è stata intensa e diversi prodotti di qualità dubbia sono stati immessi sul mercato. Nel presente studio, 60 individui sani di sesso maschile sono stati sottoposti a due test. Il primo prevedeva la somministrazione di 15 mL di una miscela commerciale concentrata di vitamine e antiossidanti chiamata Citoethyl (CTH), 40 minuti prima dell’assunzione di 80 mL di alcol etilico puro diluito in 200 mL di acqua. Il secondo test è stato eseguito somministrando 15 mL di CTH concentrato 40 minuti dopo l’assunzione degli stessi 80 mL di alcol etilico puro diluiti in 200 mL di acqua. La quantità di alcol ingerita corrispondeva a 1600 mL di birra (5% v/v di alcol) oppure 535 mL di vino (15% v/v di alcol) oppure 200 mL di liquore (40% v/v di alcol). Il test dell’alcol nel respiro è stato effettuato su ciascun individuo in sei intervalli di tempo successivi alla somministrazione dell’alcol. In questo lavoro riportiamo una netta riduzione del valore del test del respiro per l’alcol in seguito all’assunzione di CTH, in tutte le condizioni sperimentali utilizzate. Non si garantiscono i risultati presentati per dosi più elevate di alcol né per periodi troppo brevi tra l’assunzione dell’alcol e quella del CTH. Il presente studio non intende suggerire un prodotto per rendere più sicura la guida in stato di ebbrezza, ma riporta semplicemente i dati sperimentali relativi a una miscela di vitamine e antiossidanti che mostra la capacità di ridurre i livelli di alcol nel respiro in soggetti sani.
DOCUMENTIRiduzione Alcol e Citoethyl UNIROMA_27-11-2012.pdf
Riduzione Alcol e Citoethyl PUB Science PG_20-06-2013.pdf
Riduzione Alcol e Citoethyl PUB Science PG_ITA txt_20-06-2013.pdf

 

APPLICAZIONE
ICTUS – ISCHEMIA CEREBRALE
TITOLOEffetti Protettivi Del Citozym Sull’ictus Indotto Su Animali C57bl/6n
RICERCA SVOLTA DAUniversità Roma Tor Vergata: 01/08/2012
Fondazione Santa Lucia: 20/10/2011
 
 Lo studio valuta gli effetti neuroprotettivi del Citozym in un modello murino di ictus ischemico indotto tramite occlusione dell’arteria cerebrale media (MCAO). I topi C57BL/6N sono stati pretrattati per 14 giorni con Citozym per via endovenosa a due diluizioni (1:2 e 1:4) e confrontati con controlli trattati con PBS. Dopo 2 ore di occlusione e 22 ore di riperfusione, sono stati analizzati deficit neurologici, area infartuata, edema cerebrale e danno alla barriera emato‑encefalica. Il trattamento con Citozym 1:2 ha determinato una significativa riduzione del deficit neurologico, con “una evidente riduzione della zona infartuata e del rigonfiamento degli emisferi”, e una minore estravasazione del colorante Evans blue, indicativa di protezione della barriera emato‑encefalica. Anche la diluizione 1:4 ha mostrato effetti benefici, seppur meno marcati. I risultati suggeriscono che il Citozym possiede un potenziale valore neuroprotettivo in condizioni di ischemia cerebrale.
DOCUMENTIIctus Ischemia Cerebrale UNIROMA_01-08-2012.pdf
Ictus Ischemia Cerebrale FOND SANTA LUCIA_20-10-2011.pdf

 

APPLICAZIONE
RIDUZIONE R.O.S.
TITOLONotevole riduzione dei radicali liberi e aumento degli enzimi antiradicali
RICERCA SVOLTA DAUniversità Roma Tor Vergata – Prof. V. Colizzi: 02/10/2010
 
 Lo studio analizza gli effetti del Citozym sul metabolismo cellulare, sullo stress ossidativo e sull’attività degli enzimi antiradicali in diversi modelli in vitro (cellule L8, CHO e NIH3T3). I dati mostrano che il trattamento con Citozym incrementa l’attività mitocondriale nelle cellule muscolari L8 in modo dose‑dipendente, come evidenziato dall’aumento della densità ottica. Parallelamente, nelle cellule CHO e NIH3T3 si osserva una marcata riduzione dei radicali liberi, con diminuzione del rapporto GSSG/GSH e dei livelli di ROS, confermando quanto riportato nel documento. Il Citozym aumenta inoltre la disponibilità di piruvato e il consumo di glucosio nelle cellule L8, suggerendo un miglioramento del metabolismo energetico. L’attività degli enzimi antiossidanti catalasi e SOD risulta significativamente aumentata dopo 24 e 48 ore di trattamento. Complessivamente, i risultati indicano che il Citozym esercita un effetto antiossidante e bioenergetico rilevante in diversi tipi cellulari.
DOCUMENTIRiduzione R.O.S. Colizzi UNIROMA_02-10-2010

 

TITOLORicerche e Pubblicazioni Citozeatec
 
 Fascicolo completo delle Pubblicazioni e Ricerche svolte da Citozeatec negli ultimi anni
DOCUMENTIRicerche e Pubblicazioni Citozeatec_fascicolo.pdf
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