Caso clinico seguito dal Dott. Savino Marroccoli, Medico Chirurgo
Signora ultracentenaria con uno stato di grave ipossia delle dita del piede e conseguente mummificazione.
La gangrena
Il circolo ematico ha la funzione di apportare alle cellule tutte le sostanze nutritive e l’ossigeno come fonte di energia, e di rimuovere l’anidride carbonica, cataboliti, le tossine, veicolandoli verso i siti di eliminazione.
Il punto chiave del sistema vascolare è il circuito capillare, nel quale avvengono gli scambi tra il sangue e le cellule dei tessuti.
Il sangue tende a coagulare all’interno dei vasi, ma la circolazione nei tessuti alterati è ulteriormente frenata da altri fenomeni: lesioni (perdita di continuità) delle lamine protettrici che rivestono i capillari, cioè dell’endotelio vascolare; una maggiore adesività dei leucociti e delle piastrine alla parete del vaso; macromolecole che aumentano l’aggregazione delle piastrine; effetto pro-coagulante prodotto da sostanze libere da cellule morte, lesioni che possono degenerare in neoplasie, tromboflebite, ecc…
Dalla distruzione delle cellule si creano infezioni di ogni genere, condizione che deve essere assolutamente risolta, in caso contrario si assisterà alla trasformazione delle cellule dallo stato aerobico a quello anaerobico e di conseguenza alla morte dei tessuti.
La soluzione è nei prodotti bioenzimatici
Nella sintesi proteica, il ruolo centrale è assolto dalle molecole del tRNA, alle quali si legano gli amminoacidi, prima di subire la polimerizzazione a polipeptidi. L’ancoraggio tramite i rispettivi gruppi carbossile attiva gli amminoacidi, i quali formano spontaneamente i legami peptidici, dando luogo ai polipeptidi.
La rigenerazione dei tessuti
Gli amminoacidi liberi non sono in grado di sommarsi direttamente alla catena di accrescimento dei polipeptidi. A determinare dove verrà aggiunto l’amminoacido, nel corso della sintesi della proteina, è solamente la molecola del tRNA, non l’amminoacido ad essa legato.
Uno speciale insieme di enzimi, detti amminoacil-tRNA-sintetasi, provvede ad accoppiare gli amminoacidi con le rispettive molecole di tRNA. Per ogni amminoacido esiste una sintetasi diversa, una lega la glicina al tRNA, un’altra lega l’alanina al tRNA e così via.
La reazione di accoppiamento si verifica in due tempi, risolvendosi nella creazione di una molecola di amminoacil-tRNA.
Trasformazione progressiva dei tessuti: da gangrena a nuove cellule vitali
Negli eucarioti, il DNA si complessa all’interno del nucleo in strutture chiamate cromosomi. All’interno dei cromosomi, le proteine della cromatina come gli istoni, le coesine e le condensine, organizzano il DNA e lo avvolgono in strutture ordinate.
Queste strutture guidano l’interazione tra il codice genetico e le proteine responsabili della trascrizione, contribuendo al controllo della trascrizione genica.
Fasi del decorso
Lo stato iniziale denota una grave ipossia e una vera e propria mummificazione dei tessuti
La regressione della parte mummificata va di pari passo con la ricrescita del nuovo tessuto
L’alluce del piede è completamente rigenerato, mentre la pianta del piede mostra omogeneità dei tessuti con completa ricostituzione del derma
Si nota la ricrescita delle unghie, la scomparsa delle infezioni della gangrena. Il colore rosa della pelle indica la vitalità e la corretta irrorazione sanguigna dei tessuti rigenerati
Ulteriore progresso nella rigenerazione dei tessuti
Guarigione completa e restitutio ad integrum dei tessuti
Questo tipo di rigenerazione mostra la capacità degli enzimi di demolire i tessuti morti e innescare la ricostruzione di quelli nuovi.
Il rinnovamento non è limitato ai tessuti localizzati della cancrena ma va a migliorare la qualità di vita anche a livello psichico.
Tutto ciò porta ad una maggiore sopravvivenza.
Gli enzimi, quindi, sono le prime macchine molecolari che, silenziosamente, sintetizzano tutto ciò che è bene per la cellula.
Fasi del trattamento
Ogni giorno la parte è stata trattata per via topica:
Pulizia della parte interessata con un mix di Citozym (50 ml) e Propulzym (2 ml), diluiti in un flacone da 500 ml di acqua.
Asciugatura delicata, tamponando, e applicazione di garza imbevuta di Citozym, protetta e fissata a sua volta intorno al piede con bioplastica.
16/12/2020
Inizio del trattamento (via orale):
- 10 ml di Citozym al mattino, prima di colazione
- 1 stick di Citovigor al mattino, a colazione
- 10 ml di Citozym la sera, prima di cena
26/12/2020
Si prosegue il trattamento (via orale), per la durata di circa un mese:
- 20 ml di Citozym sciolti in un bicchiere di acqua al mattino prima di colazione
- 1 stick di Citovigor al mattino a colazione
- 1 stick di Probiotic P-450 a metà mattina
- 20 ml di Citozym in un bicchiere di acqua, dopo cena
30/01/2021
Trattamento (via orale) per ulteriori tre mesi:
- 1 stick di Citovigor al mattino a colazione
- 1 stick di Probiotic P-450 a metà mattina
- 60 ml di Citozym con 1 stick di Propulzym sciolti in mezzo litro di acqua, da bere a sorsi nell’arco della giornata (dalle 8:00 alle 21:00)









