Introduzione
Le ulcere da pressione (PU) sono una condizione debilitante e dolorosa e potenzialmente soggetta a gravi complicazioni. Sono lesioni localizzate sulla pelle e/o sui tessuti sottostanti, dovute principalmente ad una mancanza di circolazione adeguata in pazienti allettati, ipomobili, in cui la pressione gravitazionale dei tessuti risulta praticamente fissa (tipico il caso di pazienti anziani ricoverati in RSA).
La circolazione sanguigna è essenziale per il buon funzionamento cellulare: il flusso ematico fornisce alle cellule sostanze nutritive e ossigeno, garantendo l’energia necessaria alle funzioni primarie della cellula. Il sangue inoltre ha la funzione di opsonizzare (cioè inglobare e disattivare) e veicolare le tossine in circolazione, trasportandole verso i siti di eliminazione.
Con l’immobilità forzata del corpo, la circolazione rallenta e, con essa, lo smaltimento delle tossine; le funzioni del circolo ematico vengono meno, diminuisce la quantità di nutrienti ed ossigeno che pervengono alle cellule.
Questo porta alla morte cellulare, con conseguente colliquazione, ad opera degli enzimi lisosomiali presenti negli organelli delle cellule, i quali hanno il compito di attaccare patogeni, virus, batteri e tutte le molecole che costituiscono le cellule morte, provocandone la decomposizione.
Lo Studio clinico interuniversitario internazionale coordinato dall’Università di Roma Tor Vergata, pubblicato su Pubmed, ha rilevato che Citozym e tutti i prodotti ottenuti dalla trasformazione enzimatica modificano questa tendenza distruttiva indirizzando gli enzimi verso l’anabolismo dei nuovi tessuti, con un apprezzabile miglioramento delle ulcere.
Potenziale terapeutico di un supplemento biodinamico sulle ulcere da pressione cutanea: studio clinico
Lo studio è stato condotto su 83 pazienti come indagine randomizzata, controllata, in doppio cieco, per osservare i parametri clinici e le esperienze dei pazienti durante la terapia mirata alla guarigione delle UdP, confrontando il trattamento convenzionale (vedi allegato), con la terapia con Citozym®.
Ha dimostrato che entro 60 giorni è del tutto possibile stimolare il processo di guarigione delle ferite da ulcera da decubito, difficili da guarire, utilizzando un integratore alimentare biodinamico (Citozym®) applicato per via topica e sistemica. È stato riscontrato che tutti questi elementi combinati sono direttamente collegati al processo di guarigione delle ferite, anche nei pazienti diabetici. Per quanto riguarda i parametri clinici e di laboratorio valutati durante lo studio, non sono state riscontrate differenze significative nella pressione sanguigna, nella glicemia, nella funzionalità renale (creatinina), nei livelli di albumina e prealbumina (dati non mostrati). A nostra conoscenza, questo è il primo studio pubblicato che evidenzia l’utilità di questa specifica miscela di nutrienti bioattivi a base di enzimi nella guarigione delle ferite. Inoltre, la dimensione del nostro campione è stata piuttosto ampia e i criteri di inclusione o esclusione non hanno influenzato in modo significativo la generalizzabilità dei dati. Il punto di forza del nostro studio è che micronutrienti specifici di Citozym® sono stati somministrati nel contesto di un’adeguata assistenza nutrizionale e i pazienti hanno ricevuto un supporto nutrizionale simile per promuovere la formazione di nuovi tessuti. Allo stesso modo, il tasso di pazienti che generalmente non rispondevano alla cura delle ferite era simile tra i 4 gruppi di trattamento ed era inferiore al 2%. Per quanto riguarda la generalizzabilità dei dati, sono stati ammessi criteri di esclusione meno stringenti a causa dell’età dei pazienti con un certo grado di comorbilità, anche se alcune restrizioni erano inevitabili. I nostri risultati si applicano ai residenti in assistenza a lungo termine e ai pazienti che ricevono servizi di assistenza domiciliare e, dato l’invecchiamento della popolazione, potrebbero avere un grande effetto sulla salute pubblica. Non sono stati presi in considerazione altri contesti, come le unità di terapia intensiva. Nel nostro studio l’adesione alla terapia è stata elevata, perché integrata con l’assistenza quotidiana, distribuita nell’arco della giornata e non lasciata all’iniziativa e alla capacità di assunzione del paziente. In conclusione, nei pazienti malnutriti con UdP che ricevono supporto nutrizionale e gestione della cura delle ferite basata sulle linee guida, l’uso di un integratore alimentare biodinamico ed enzimatico attivo fornisce ulteriori benefici nella guarigione delle ferite. La questione del rapporto costo-efficacia dovrebbe essere affrontata per sostenerne l’uso. L’intervento nutrizionale dovrebbe essere considerato parte integrante della cura delle ulcere da pressione.
Variazione della contrazione della ferita durante i trattamenti previsti (60 gg). La riduzione dell’area della ferita (cm2) indica la velocità di riepitelizzazione della ferita. La misurazione è stata condotta durante i due mesi di trattamento (vedi sezione Metodi).
Riduzione dell’area dell’ulcera trattata con terapia combinata per 60 giorni.
Immagini fotografiche rappresentative di una riduzione dell’ulcera da pressione in un paziente di 45 anni trattato con Citozym® utilizzando la combinazione topica/sistemica.
Notare la completa riepitelizzazione e chiusura mediante i trattamenti combinati.
