Da quattro anni ho iniziato ad associare alla ossigeno-ozonoterapia in diversi pazienti, l’integratore alimentare Citozym, un preparato naturale biodinamico attivo sullo stress ossidativo e, dove esso diventi eccessivo, attivo anche a livello delle sequenze degli aminoacidi, perché la sua formulazione di base ingloba prodotti di derivazione agricola non transgenica, aspetto importante visto che i sistemi enzimatici del nostro organismo riconoscono adatti ai loro scopi solo alimenti dove non siano state indotte a monte modificazioni di carattere genetico.

La risposta è stata sinergica nei pazienti in terapia con ossigeno-ozono che parallelamente assumevano l’integratore: tutti i pazienti segnalavano un particolare miglioramento cenestetico, interpretabile come conseguenza di normalizzazione dell’equilibrio funzionale digestivo e, ad oggi, riferiscono di assumere l’integratore regolarmente a cicli.

Come effetto collaterale ho potuto rilevare solo forme di meteorismo transitorio, nei primi giorni di assunzione dell’integratore, che scomparivano a breve: ciò va inteso come conseguenza del processo di detossicazione tissutale indotto dalla catena zuccherina presente in Citozym.

I risultati sono in linea con quelli di lavori scientifici pubblicati dall’Università di Roma Tor Vergata, dove veniva preso in considerazione e monitorato l’utlilizzo di Citozym in varie patologie con risultati costantemente positivi.

Tra i meccanismi d’azione è doveroso evidenziare la capacità del preparato nel rendere disponibile alla matrice ossidata del tessuto organico sofferente quei precursori enzimatici e aminoacidici a pronto utilizzo che sono necessari per la “riparazione energetica” e per la fisiologica funzione tissutale con miglioramento del processo ossidativo.

Ne consegue che l’effetto biodinamico ad ampio raggio dell’integratore, anche sui processi di replicazione e trascrizione nucleare, può entrare nella prevenzione di patologie importanti.

Come riferimento parallelo, riguardo la sofferenza ossidativa tessutale, le pubblicazioni internazionali sulla biodinamica dell’ossigeno-ozonoterapia, ricalcano la stessa combinazione etiopatogenetica suddetta: deficit enzimatico e problematiche connesse all’utilizzazione di ossigeno, tali da innescare patologia.

È infatti accettato dalle varie discipline mediche che meccanismi e fattori biologici che provochino carenza ossigenativa a carico dei distretti microcircolatori (80% della circolazione corporea) siano causa o concausa di varie patologie.

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