Carcinoma mammario
caso svizzero 1

Sig.ra di Nazionalità Svizzera affetta da carcinoma mammario bilaterale IV° stadio mastectomia radicale seno sinistro, metastatizzata e mancata risposta al farmaco, viene inviata al Med Manfred Doepp per il trattamento con prodotti enzimatici Citozeatec di Peschiera Borromeo Mi-Italy.

Citozeatec carcinoma mammario caso svizzero 1
Foto del N°1-del 21-01-2019
Citozeatec carcinoma mammario caso svizzero 1
Foto N° 2 del 30-02-2019

Trattamento:
Citozym, Ergozym P. Probiotic P-450, Mineral P-450
Immediata la risposta migliorativa al trattamento

Citozeatec carcinoma mammario caso svizzero 1
Foto N°3 del 28-03-2019

Continua il trattamento con prodotti Citozeatec:
Citozym, Ergozym P. Probiotic P-450, Mineral P-450 crema Dermozym.

Ulteriori miglioramenti si rilevano a livello fisico con riduzione dell’ infiammazione in ambo i seni.

Citozeatec carcinoma mammario caso svizzero 1
Foto N° 4 del 15-04 2019

Come si evince il seno sinistro mostra notevole perdita della massa tumorale e dell’ infiammazione, questo chiarisce la giusta terapia praticata dal Med.Manfred Doepp. Con i componenti enzimatici Citozeatec

Citozeatec carcinoma mammario caso svizzero 1
Foto N°5 del 20-05-2019

Come si evince la malattia era presente anche nella mammella destra, questo dimostra come gli enzimi specifici del cancro possono sintetizzare una nuova malattia in organi differenti. I componenti enzimatici Citozeatec discriminano quindi gli enzimi del cancro (disattivazione enzimatica del cancro e potenziamento degli enzimi delle cellule buone) instaurando una vera guerra biologica enzimatica

Citozeatec carcinoma mammario caso svizzero 1
Foto N° 6 del 26-06-2019

Gli enzimi specifici, in silenzio, proteggono i propri tessuti: trasformano cataboliti, sostanze tossiche, digeriscono sostanze estranee in energia riutilizzabile da enzimi successivi della propria specie. la precisione degli enzimi si riscontra ad esempio nella rigenerazione del midollo spinale, rigenerazione del dito indice della mano destra di una bambina di anni 2 e del polpastrello di un medico di oltre 70 anni e altri numerosissimi casi risolti

Carcinoma mammario
caso tedesco

Sgr.ra di Nazionalità, Germanica affetta da carcinoma mammario IV° stadio e nevi cutanei attivi:seno destro, metastatizzata e mancata risposta al farmaco, viene inviata al Med Manfred Doepp per il trattamento con prodotti enzimatici Citozeatec di Peschiera Borromeo Mi-Italy

Citozeatec carcinoma mammario caso tedesco
Foto del 27 Maggio 2020
Citozeatec carcinoma mammario caso tedesco
Foto del 03 Giugno 2020
Citozeatec carcinoma mammario caso tedesco
Foto del 20 Giugno 2020
Citozeatec carcinoma mammario caso tedesco
Foto del 02 Luglio 2020
Citozeatec carcinoma mammario caso tedesco
Foto del 09-07-2020

Notevole riduzione della displasticità e dello spessore della forma asimmetrica dei nevi e con evidente cambiamento dello stato cromatico

Medico curante: Med. Manfred Doepp
utilizzo: Citozym per os e localmente

Citozeatec carcinoma mammario caso tedesco
Foto del 28-07-2020

Si nota ulteriore riduzione dello spessore e della displasticità, cambiamento dello stato dimensionale e della

Carcinoma mammario
caso svizzero 2

Carcinoma mammario (IV stadio), in stato di putrefazione, con metastasi.

Il protocollo è stato gestito da medici di Zurigo ed è iniziato a novembre 2018.

 

Citozeatec carcinoma mammario caso svizzero 2
Novembre 2018
Citozeatec carcinoma mammario caso svizzero 2
Inizio dicembre 2018
Citozeatec carcinoma mammario caso svizzero 2
Fine dicembre 2018
Citozeatec carcinoma mammario caso svizzero 2
Fine gennaio 2019
Citozeatec carcinoma mammario caso tedesco
Fine gennaio 2019

Miglioramento dei marker tumorali (CEA, Carcinoembryonic antigen; CA 15-3, Cancer Antigen 15-3).

La situazione è attualmente in miglioramento ed è stata osservata rigenerazione tissutale.

Carcinoma mammario
caso canadese

Paziente, domicilio in Canada, diagnosi di tumore al seno (HER2/neu) con metastasi ai linfonodi.

Sottoposta a mastectomia parziale e all’asportazione di 15 linfonodi sentinelle.

6 mesi di chemioterapia [3 di FEC (Fluorouracile, Epirubicina, Ciclofosfamide), 3 di Taxotere].

La cura doveva proseguire con il trattamento, per 5 anni, di Tamoxifene.

Dopo 4 mesi, decide di sospendere il trattamento per numerosi e gravi effetti collaterali.

durante e dopo il trattamento con la chemioterapia

La paziente viene a conoscenza delle terapie basate sui prodotti biodinamici Citozeatec e decide di seguire il protocollo specifico per 18-20 mesi.

Questo è quello che scrive:

“Adesso ho finalmente ottenuto la guarigione totale e posso guardare a un futuro migliore di cui ne avevo perse la speranza. A chiunque soffre di una patologia grave come o diversa dalla mia, raccomando di non fermarsi davanti all’ “ovvietà” dei percorsi “tradizionali” ma di approfondire la conoscenza di questo tipo di medicina erroneamente definita “l’alternativa” ma che invece può ben definirsi quella originale, naturale e originariamente considerata tradizionale”

La signora, oggi, con suo fratello e sua sorella

Carcinoma cuoio capelluto

Caso seguito dal Dr. Carlo Alberto Zaccagna (Ambulatorio Moncalieri, TO), da settembre 2013 a maggio 2014.

Uomo (83 anni), postumi di infezione epatica, affetto da carcinoma al cuoio capelluto, sottoposto presso l’IRCCS di Candiolo ad ampia asportazione dell’osso parietale.

Dopo 2 mesi di medicazioni ospedaliere, giunge all’osservazione inviato dal curante, dopo un tentativo di trapianto di cute che non ha attecchito.

Citozeatec Carcinoma cuoio capelluto
Il paziente dopo l'operazione
Citozeatec Carcinoma cuoio capelluto
Stato del paziente dopo il tentativo di trapianto di cute che non ha attecchito

Primi giorni di settembre 2013: il paziente inizia il trattamento (USO TOPICO, medicazioni con Citozym puro; USO ORALE, Citozym e Probiotic P-450).

* Non sono stati usati antibiotici

Citozeatec Carcinoma cuoio capelluto
Stato del paziente a inizio trattamento
Citozeatec Carcinoma cuoio capelluto
Stato del paziente a fine novembre 2013
Citozeatec Carcinoma cuoio capelluto
Seconda settimana di dicembre 2013
Citozeatec Carcinoma cuoio capelluto
Fine dicembre 2013 – inizio febbraio 2014
Citozeatec Carcinoma cuoio capelluto
20 marzo 2014
* Notare il ponte cutaneo che si è formato.
Citozeatec Carcinoma cuoio capelluto
4 aprile 2014
Citozeatec Carcinoma cuoio capelluto
10 maggio 2014

Iperplasia prostatica

Valore PSA: 11,27 ng/ml (09-03-2006)

Citozeatec iperplasia prostatica
09-03-2006

Inizio trattamento protocollo Citozeatec: 12-03-2006

Durata trattamento protocollo Citozeatec: 98 giorni

Valore PSA: 0,95 ng/ml (16-06-2006)

Citozeatec iperplasia prostatica
16-06-2006

Adenocarcinoma polmonare con metatastasi epatiche

HUMANITAS GAVAZZENI
UNITA’ FUNZIONALE DI ONCOLOGIAMEDICA
Responsabile: Dott. GIOVANNI LUCA CERESOLI

Diagnosi: adenocarcinoma polmonare, stadio IV, EGFR mutato, in terapia di I linea con gefitinib.

Anamnesi
Paziente di anni 43, non fumatrice; non riferite allergie. Febbraio 2010 per tosse nota da un anno e recente comparsa di dolori lombosacrali è stata sottoposta a:

TC torace mdc: multiple lesioni polmonari bilateralmente con nodulo principale al lobo polmonare superiore destro (25 mm); adenopatie mediastiniche pluristazionali non superiore al cm; adenopatia ilare destra di 18 mm.
TC encefalo mdc: non secondarismi.
TC addome mdc: due lesioni sospette al III e IV segmento; lesione osteolitica al corpo di L3 senza sconfinamento nel canale midollare; lesione osteolitica a L2.
RM rachide in tato: conferma del quadro TC.
Ecografia collo: nodulo di 4 mm al terzo medio lobo destro.
Esami ematici nella norma.

Dal 9 al 12.04.10 nuovo ricovero per rivalutazione di malattia con evidenza di incremento dimensionale e numerico delle lesioni polmonari e mediastiniche, epatiche; comparsa di due lesioni cerebrali (21 e 6 mm); lesioni ossee a carico di D6, D12, L1 con iniziale estensione sia endocanalare sia nei tessuti molli perirachidei della doccia costovertebrale, L2 con effetti compressivi sul sacco.

Non effettuata biopsia fino ad oggi per la volontà della paziente di eseguire una terapia alternativa.

21.04.2010: ricovero in ICH per accertamento compressione midollare epidurale e impostazione bioptico, valutazione RMN della programma terapeutico. Esami ematochimici all’ingresso: LDH 729, CEA nella norma.

RMN rachide dorsale-lombosacrale mdc:. A livello del segmento dorsale plurime lesioni di natura ripetitiva. In particolare si riconosce lesione secondaria a livello di D4 responsabile di frattura patologica con coinvolgimento del corpo vertebrale, interessamento della corticale posteriore e millimetrica estensione in sede paramediana destra a livello endocanalare con impronta sulla superficie anteriore del sacco durale e parziale riduzione della colonna liquorale perimidollare anteriore. Ulteriore lesione con caratteristiche destruenti si apprezza a livello di DI 1, meno estese a D9, D5 e D7. Lesione destruente corrispondenza di LI che coinvolge lo spazio peridurale in sede laterale sinistra determinando modesta impronta sulla superficie laterale del sacco durale.

Ulteriore importante lesione di L3 ove appare coinvolto tutto il corpo vertebrale e ove è riconoscibile una deformazione della normale morfologia per presenza di frattura patologica E’ presente distruzione del muro posteriore con tessuto patologico che aggetta all’interno del canale spinale ove determina netta compressione sulla superficie anteriore dei sacco durale.

Ulteriori lesioni si riconoscono a livello di L2 in corrispondenza della porzione posteriore laterale destra del corpo vertebrale con distruzione della corticale ed estensione del tessuto ripetitivo in sede paravertebrale e in corrispondenza della porzione anteriore e inferiore dal lato sinistro. Lesioni più piccole di L4, S3 ed S5.

Rx torace: Plurime lesioni focali del parenchima polmonare da entrambi i lati la maggiore in sede paramediastinica superiore destra di almeno 2cm di significato evolutivo.
Immagine cardio-mediastinica nei limiti per dimensioni. Non versamento pleurico.
Cedimento di unsoma dorsale prossimale. Esegue agobiopsia lesione focale in IV segmento. Si invia un frustolo in anatomia patologica. El: Metastasi epatica di adenocarcinoma polmonare con aree di necrosi Immunofenotipo: TTF1 +

30.04.2010 Determinazione mutazione EGFR: mutazione presente.
30.04 al 06.05.10: RT su L1-L3 e D4 per una dose di 20 Gy in 5 frazioni su ciascun focolaio.

 

PRODOTTI UTILIZZATI CON SUCCESSO.
Citozym, Probiotic P-450, Ergozym Plus
 
VEDI PUBBLICAZIONE:
Oral nutritional supplement prevents weight loss and reduces side effects in patients in advanced lung cancer chemotherapy – PubMed (nih.gov)
 

Esami eseguiti per durante e dopo infusione ev di mdc non ionico pet rivalutazione in paziente con npl polmonare con secondarismi multipli.

TC CEREBRALE SENZA E CON CONTRASTO
Nei confronti della precedente del 19-5-2010 si osserva la scomparsa dell’edema in sede temporale destra.
Non riconoscibili con certezza lesioni sostitutive secondarie precedentemente segnalate a livello temporale dx

TC TORACE SENZA E CON CONTRASTO
Nei confronti della precedente si osserva riduzione volumetrica e numerica delle lesioni sostitutive secondarie a livello parenchimale polmonare. Lievemente ridotta anche la lesione in sede paramediastinica superiore destra così come è lievemente ridotto l’ispessimento peribronco vascolare, sempre a destra.

TC ADDOME SUPERIORE ED INFERIORE SENZA E CON CONTRASTO
Anche a livello epatico si osserva una riduzione delle lesioni sostitutive secondarie. Quella di maggiori dimensioni, nel quarto segmento, presenta diametro massimo attuale di 28 mm (45 mm al precedente controlio).

Permangono alcune minime millimetriche ipodensità in entrambi i lobi di verosimile significato sostitutivo

Non altre lesioni coinvolgenti i restanti organi addominali. Non Ascite

Molte delle lesioni sostitutive a livello osseo, specie quelle vertebrali, sono ridotte di dimensioni e parzialmente ricalcificate, come per presenza di fenomeni ossei riparativi.

 

Carcinoma renale IV° stadio con metastasi polmonari

FONDAZIONE IRCCS
FONDAZIONE IRCCSISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI

22/06/2011 Circostanze, motivo del ricovero:
NEOPLASIA RENALE SINISTRA CON SOSPETTI SECONDARISMI LINFONODALI

Diagnosi che hanno richiesto specifici trattamenti:
Carcinoma renale con prevalenti aspetti a cellule fusate (“sarcomatoide”) grado IV sec. Fuhrman e focifoci di differenziazione a cellule chiare (1.6) con estese aree di necrosi infiltrante la capsula renale, il tessuto adiposo perirenale e il seno renale. Presenza di angio in vasione peritumorale e di trombosi venosa nei vasi dell’ilo. Metastasi di carcinoma renale a sei linfonodi i regionali (1 metastasi di tipo massivo con estensione perilinfonodale, 4 submassive 4 con estensione perilinfonodale, 1 di tipo parziale). Restanti linfonodi indenni (6+/18). Surrene e tessuto muscolare striato indenni da neoplasia. Margini chirl1rc-ici sl*i vasi e sull’uretere indenni da neoplasia.

 

23.6.20 11: Procedure eseguite durante il ricovero:
NEFRECTOMIA RADICALE SINISTRA LINFOADENECTOMIA RETROPERITONEALE SINISTRA

Terapie farmacologiche e/o ogni altro trattamento sanitario effettuato durante il ricovero, Modificazioni del quadro clinico dall’amissione alla dimissione, condizioni del Paziente al momento della dimissione, Terapia farmacologica e/O prescrizioni successive alla dimissione e istruzioni di follow-up

Programma: in considerazione dell’istologico alto grado con malattia linfonodale si invia al collega oncologo per valutare opportunità di una terapia adiuvante
12/07/2011 Per la volontà della paziente decide di seguire una terapia alternativa con utilizzo dei prodotti CITOZEATEC

IN UTILIZZO.
Citozym, Propulzym, Ergozym Plus

HUMANITAS GAVAZZENI
UNITA’OPERATIVA DI CHIRURGIA TORACICA
Responsabile: Dott. ADRIANO RIZZI

Data inizio ricovero: 19/09/2011
Data fine ricovero: 24/09/2011

Sintesi anamnestico-clinica e condizioni del paziente all’ingresso:
non fumatore; pregressi interventi di tonsillectomia e per fratture multiple al polso destro;
2007 e 2009: pericardite virale trattata in cardiologia;
2011: nefrectomia radicale sinistra per carcinoma renale prevalentemente sarcomatoide G4 (intervento eseguito presso INT Milano). Nel corso degli accertamenti urologici, evidenza TC torace di noduli polmonari bilaterali (2 a destra e 1 a sinistra). Ad un controllo successivo, aumento dimensionale dei noduli. Viene ricoverato per completamento accertamenti e diagnosi chirurgica.

Accertamenti significativi esequiti prima del trattamento: nel corso del ricovero ha eseguito TC torace dove sembrano pressoché scomparsi i noduli a destra mentre e aumentato di volume il nodulo sinistro; spirometria ed ega nella norma.
Diagnosi di ingresso e motivo del ricovero: Noduli polmonari bilaterali in pregressa neoplasia renale.

Trattamento (data e sintesi procedure diagnostiche e terapeutiche esequite):
21/09/11: Resezione polmonare atipica di nodulo polmonare del lobo inferiore sinistro in VATS. Non complicanze durante la procedura chirurgica. Esame al congelatore: nodulo
sospetto neoplastico da definire su sezioni stabili.

Decorso (complicanze. accertamenti consulenze e, terapie significative effettuate se durante il ricovero, condizioni cliniche del paziente a dimissione):regolare. Rx torace ed esami ematici alla dimissione nella norma. Ferite ben consolidate. Buon controllo del dolore.

Esame istologico (o eventuali istruzioni per il ritiro). non e ancora pervenuto. 11 paziente e atteso il giorno 30/09/1 | alle ore 09.30 presso l’ambulatorio B20 (piano terra) per il ritiro del referto, previa conferma telefonica il giorno precedente, allo 03*-****** (sig.ra #||||#) oppure allo 035-******.
Il paziente dovrà recarsi presso il CUP per l’accettazione (ritirando il biglietto lettera F) con la presente lettera di dimissione.

Terapia consigliata alla dimissione* ed eventuali raccomandazioni: paracetamolo + codeina 500 mg + 30 mg 1 cp x 3 al giorno per 10 giorni e quindi a scalare secondo il dolore; ibuprofene 600 mg | cp se persiste il dolore (massimo due volte al giorno); adeguata protezione gastrica con IPP; la medicazione delle ferite e l’eventuale rimozione punti potrà essere eseguita presso il nostro ambulatorio in occasione della consegna dell’esame istologico (in alternativa, presso il medico curante a distanza di 7-10 giorni dalla dimissione).
Conclusioni cliniche: nodulo polmonare sinistro rimosso chirurgicamente a scopo diagnostico.

Controlli consigliati: fra circa 1 mese, salvo complicazioni, munito di radiografia del torace in duplice proiezione, previo appuntamento telefonico allo 03*-******. Il controllo torace potrà essere eseguito anche presso il centro oncologico di riferimento.
Programmare rivalutazione oncologica non appena disponibile l’esame istologico.

UNITA’ OPERATIVA DI ANATOMIA PATOLOGICA
Responsabile: Prof. Massimo Roncalli DESTINATARIO: Cliniche
Data referto 03-10-2011
Gavazzeni Chirurgia Toracica 1 Dott. Rizz

MATERIALE INVIATO: Nodulo polmone sinistro, asportazione riferita pregressa nefrectomia per carcinoma renale con componente sarcomatoide

REPERTO MACROSCOPICO: Frammento di parenchima polmone è di cm. 6x2x2,5, già sezionato in corrispondenza di nodulo grigiastro, di aspetto gelatinoso, di cm. 0,6 di asse maggiore. Eseguito esame intraoperatorio. Al esame intraoperatorio

DIAGNOSI: Localizzazione polmonare di carcinoma scarsamente differenziato con flogosi cronica intra e peritumorale. Il reperto morfofenotipico non esclude una primitività dalla malattia in anamnesi.

Immunofenotipo: CKpool+ debole, Vimentina+, CDI0+, PNRA-, TTFI-, S100-, HMB45-, MelanA-.

Esame estemporaneo: Localizzazione polmonare di proliferazione epitelioide costituita da cellule ad ampio citoplasma altamente sospetta per malignità’. Lesione da definirsi ulteriormente con tipizzazione immunocitochimica al definitivo (SM).

luglio 2013

TESTIMONIANZA
Pesaro 09/07/2018
Mi chiamo Davide T.
Anamnesi: carcinoma renale IV° stadio con metastasi polmonare

Porto la mia testimonianza relativa alla patologia che mi ha condotto alla nefrectomia radicale sinistra, linfoadenectomia retroperitoneale sinistra e resezione polmonare atipica di nodo polmonare del lobo inferiore sinistro.
I primi sintomi della malattia hanno cominciato a manifestarsi i primi mesi dell’anno 2011, con febbricola crescente, smagrimento e perdita di peso. Le analisi del sangue, più volte ripetute manifestavano emocromo alterato, VES altissima.
A maggio l’ecografia eseguita evidenziava l’esistenza di un grosso nodulo (processo espansivo meso polare inferiore renale sinistro a sviluppo parzialmente extra capsulare del diam. maggiore di circa 86 mm.)

Dopo aver consultato vari urologi, ho accettato di farmi operare dal dott. Catanzaro, presso l’Istituto dei Tumori di Milano, previa visita eseguita i primi di Giugno.
L’operazione eseguita il23/06/2011 è consistita nella nefrectomia radicale sinistra con anche linfoadenectomia retroperitoneale sinistra. Il referto oncologico, derivante dall’esame istologico, confermava la sospetta malignità del nodulo specificando che trattavasi di carcinoma renale “sarcomatoide” grado IV.
Un insigne oncologo, dopo visita a Milano in data 12/07/2011 consigliava caldamente e con insistenza di inserirmi nel protocollo di farmaco sperimentale, previa accettazione e firma di adesione. Dopo una prima accettazione, ho deciso di non dar seguito all’iter di somministrazione del farmaco sperimentale, per dedicarmi interamente ad una via alternativa, non invasiva consistente nell”utilizzo di prodotti della Citozeatec, di cui ero venuto a conoscenza da alcuni amici, che ne aveva tratto enormi benefici.

La posologia iniziale consisteva in : 6 cucchiai di Citozym, 1 Stick di Propulzym, 1 stick di Ergozym Plus.

Il primo controllo di follow up, post operatorio, effettuato nella seconda metà di Agosto, attraverso la Tac denotava l’esistenza di 3 piccoli noduli polmonari bilaterali, sospette metastasi. Dopo visita oncologica presso l’unità di Arezzo, presso un noto Il primo controllo di follow up. post operatorio. effettuato nella seconda metà di Agosto. attraverso la Tac denotava l’esistenza di 3 piccoli noduli polmonari bilaterali, sospette metastasi.
Dopo visita oncologica presso l’unità di Arezzo, presso un noto oncologo, si decideva di intervenire chirurgicamente per l’asportazione di detti noduli presso l’unita operativa di chirurgia toracica della clinica Humanitas Gavazzeni di Bergamo, diretta all’epoca dal professor Adriano Rizzi.

In occasione dei controlli pre operatori, la risultanza della Tac evidenziava a sorpresa che i noduli di destra risultavano pressoché scomparsi, decidendo di conseguenza di asportare il solo nodulo di sinistra mediante procedura VATS, di cui si allega referto istologico confermante la presunta natura sarcomatoide del nodulo,. Anche dopo l’operazione ho continuato a prendere il Citozym quotidianamente senza interruzioni, seguendo sempre la medesima posologia. Tutti i successivi follow up oncologici, effettuati ogni 6 mesi, da Settembre 2011 a tutt’oggi (Luglio 2018) non hanno evidenziato riprese della malattia neoplastica/tumorale. Nella speranza che questa mia testimonianza possa offrire un piccolo contributo, a chi come me e la mia famiglia devono fare scelte di vita che diventano veramente complesse, autorizzo la visione del presente documento alle persone che ne fanno richiesta per studi e ricerche, nonché l’inserimento nelle “testimonianze” del sito ufficiale della Citozeatec. Ringrazio il Sig. Pasquale Ferorelli per le sue fondamentali scoperte e i collaboratori della Citozeatec per i prodotti Biodinamici per me fondamentali.
A disposizione. D…T…To…..davide@gmail.com

Carcinoma renale

Inizio sintomatologia:
2011
Febbricola, perdita di peso, emocromo alterato, VES elevata.

Ecografia addominale:
24-05-2011
Processo espansivo mesopolare inferiore renale sinistro a sviluppo parzialmente extracapsulare del diametro maggiore di circa 86 mm

Citozeatec carcinoma renale
24-05-2011

Intervento chirurgico:
23-06-2011
Nefrectomia radicale sinistra e linfoadenectomia retroperitoneale sinistra.

Referto oncologico post-intervento:
Carcinoma renale con prevalenti aspetti a cellule fusate (“sarcomatoide”) grado IV

Citozeatec carcinoma renale
Referto oncologico post-intervento

Inizio protocollo Citozeatec:
Subito dopo l’intervento

1° controllo follow-up (TC):
Noduli polmonari bilaterali
(2 a destra, 1 a sinistra).

Controllo pre-operatorio rimozione noduli (TC):
Scomparsa noduli di destra, aumento volume nodulo sinistro

Citozeatec carcinoma renale

Intervento chirurgico:
21-09-2011
Resezione polmonare atipica di nodulo polmonare del lobo inferiore sinistro.

Referto oncologico post-intervento:
Localizzazione polmonare di carcinoma scarsamente differenziato con flogosi cronica intra e peritumorale.

 

Citozeatec carcinoma renale

Follow-up successivi:
09-2011 – oggi
Non presenta segni di ripresa di malattia neoplastica

Citozeatec carcinoma renale

Carcinoma Polmonare
(ricerca)

Ricerca della potenziale azione del Texidrofolico sulla regressione del tumore polmonare
e valutazione sulla qualità della vita del paziente

Ricerca a cura del Prof. Simone Beninati

Laboratorio di Citologia, Istologia e Oncologia Sperimentale Dipartimento di Biologia
Università di Roma Tor Vergata

BACKGROUND

Il Texidrofolico (Citozeatec) è un integratore alimentare ricco di acido folico, vitamina B5 e B9 e ha una spiccata attività antiproliferativa; l’incorporazione dei suoi componenti nella cellula determina variazione dell’attività mitocondriale incidendo sull’attività della catena respiratoria.

PROGETTO SPERIMENTALE

L’azione del Texidrofolico è stata valutata su una coorte di 30 pazienti presentanti Carcinoma Polmonare.

  • Gruppo Controllo (CTRL): 30 pazienti non trattati con Texidrofolico
  • Gruppo Sperimentale: 30 pazienti trattati con Texidrofolico in accordo con il protocollo suggerito da Citozeatec.

Gli endpoint erano focalizzati sulla valutazione della tossicità del trattamento, della sopravvivenza generale e libera da progressione e in particolare l’impatto sui sintomi tipici (anoressia, debolezza, tosse, dispnea, emottisi, dolore) e sulla qualità della vita del paziente.

Citozeatec Ricerca carcinoma polmonare
Figura 1

RISULTATI

Figura 1 Qualità della vita dei pazienti non trattati (durata 60 giorni).

Evidenti gli elementi che rendono peggiore la qualità della vita, in particolare l’emottisi, la debolezza e la dispnea.

Citozeatec Ricerca carcinoma polmonare
Figura 2

RISULTATI

Figura 2 Qualità della vita dei pazienti trattati con Texidrofolico (Durata 60 giorni).

Si notano miglioramenti della qualità della vita, in particolare l’emottisi migliorata, la debolezza, il dolore e la dispnea ridotte.

CONCLUSIONI

Il trattamento con Texidrofolico della Citozeatec, in pazienti portatori di carcinoma polmonare non a piccole cellule, migliora notevolmente la qualità della vita dei pazienti.

I dati sperimentali hanno dimostrato che, la terapia con Texidrofolico, migliora tutti i sintomi classici della malattia, in particolar modo la debolezza, la tosse, la dispnea e l’emottisi.

Il Texidrofolico della Citozeatec rappresenta un importante alleato nella terapia integrata del carcinoma polmonare non a piccole cellule.

Carcinoma Polmonare
(caso clinico)

Citozeatec caso clinico carcinoma polmonare

Paziente (43 anni), non fumatrice, diagnosi di adenocarcinoma polmonare (IV stadio) con metastasi epatiche, cerebrali e ossee.

Citozeatec caso clinico carcinoma polmonare

Febbraio 2010

  • Lesioni multiple polmonari (principale: 25 mm)
  • Adenopatie mediastiniche (< 1 cm)
  • Adenopatia ilare destra (18 mm)
  • Lesioni osteolitiche L3 e L2
  • Nodulo al collo (4 mm)
Citozeatec caso clinico carcinoma polmonare

Dal 9 al 12 Aprile 2010

Nuovo ricovero per rivalutazione di malattia con evidenza di:

  • incremento dimensionale delle lesioni polmonari;
  • Incremento numerico delle lesioni mediastiniche;
  • Incremento delle lesioni epatiche;

Inoltre si evidenzia la comparsa di:

  • due nuove lesioni cerebrali (21 e 6 mm);
  • lesioni ossee a carico di D6, DI2, L1 con iniziale estensione sia endocanalare sia nei tessuti molli perirachidei della doccia costo- vertebrale, L2 con effetti compressivi sul sacco.
Citozeatec caso clinico carcinoma polmonare

Dal 26 Aprile 2010

  • valutazione RMN della compressione midollare epidurale;
  • Plurime lesioni di natura ripetitiva a livello del segmento dorsale;
  • Si riconoscono lesioni secondarie a livello di D4 responsabile di frattura patologica con coinvolgimento del corpo vertebrale;
  • Interessamento della corticale posteriore e millimetrica estensione in sede paramediana destra a livello endocanalare con impronta sulla superficie anteriore del sacco durale e parziale riduzione della colonna liquorale perimidollare anteriore;
  • Ulteriore lesione con caratteristiche destruenti si apprezza a livello di D1, meno estese a D9, D5 e D7.
Citozeatec caso clinico carcinoma polmonare

Dal 27 Aprile al 5 Maggio 2010

  • Lesione destruente in corrispondenza di L1 che coinvolge lo spazio peridurale in sede laterale sinistra determinando modesta impronta sulla superficie laterale del sacco durale;
  • Ulteriore importante lesione di L3 ove appare coinvolto tutto il corpo vertebrale e ove è riconoscibile una deformazione della normale morfologia per presenza di frattura patologica;
  • E’ presente distruzione del muro posteriore con tessuto patologico che aggetta all’interno del canale spinale ove determina netta compressione sulla superficie anteriore del sacco durale;
  • Ulteriori lesioni si riconoscono a livello di L2 in corrispondenza della porzione posteriore laterale destra del corpo vertebrale con distruzione della corticale ed estensione del tessuto ripetitivo in sede paravertebrale e in corrispondenza della porzione anteriore e inferiore dal lato sinistro;

  • Lesioni più piccole di L4, S3 ed S5

  • Plurime lesioni focali del parenchima polmonare da entrambi i lati la maggiore in sede paramediastinica superiore destra di almeno 2cm di significato evolutivo;

  • Cedimento di un soma dorsale prossimale

Citozeatec caso clinico carcinoma polmonare

La paziente decide di seguire come terapia alternativa quella proposta dalla Citozeatec, secondo protocollo allegato.

Citozeatec caso clinico carcinoma polmonare

Luglio 2010

Evidenti risultati dopo il Protocollo Citozeatec:

TESTA: non riconoscibili lesioni precedentemente segnalate.

TORACE: riduzione volumetrica e numerica lesioni a livello polmonare.

ADDOME: riduzione lesioni epatiche; quella di maggiori dimensioni presenta diametro attuale di 28 mm (45 mm al precedente controllo).

Protocollo relativo al caso di carcinoma polmonare

PRIMI 2 GIORNI
10 ml di Citozym al mattino prima di colazione
1 stick di Ergozym Plus al mattino a colazione
10 ml di Citozym alla sera prima di coricarsi

DAL 3° AL 5° GIORNO
10 ml di Citozym al mattino prima di colazione
1 stick di Ergozym Plus al mattino a colazione
1 stick di Probiotic P-450 alle ore 11
30 ml di Citozym con 1/2 stick di Propulzym sciolti in un bicchiere di acqua dopo cena

DAL 6° AL 120° GIORNO
1 stick di Ergozym Plus al mattino a colazione
1 stick di Mineral P-450 al mattino dopo colazione
1 stick di Probiotic P-450 alle ore 11
70 ml di Citozym con 1/2 stick di Propulzym sciolti in mezzo litro di acqua, da bere a sorsi dalle 8 alle 22

TUTTI I GIORNI MATTINO E SERA
Aerosol con 50% di Citozym e 50% di acqua fisiologica
Applicare la crema Athletic Fresh su petto e spalle e la crema Citovis sul collo

 

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